31 gennaio 2014
31 gennaio 2014,
 0

Visto e considerato che  l’umidità dell’aria è una delle cause principali della muffa sia sulle pareti sia sul mobilio, mi capita spesso di imbattermi in immobili dove i proprietari hanno messo in atto delle procedure totalmente scorrette per ovviare al problema. Fra tutte, quella che ho visto più spesso, anche nel corso di recenti sopralluoghi, consiste nel praticare dei fori di diametro variabile (da 80 a 120 mm) a parete. Di fatto replicando i fori presenti normalmente (per legge) nel locale cottura (dove avvengono combustioni) ma eseguendoli nei bagni e nelle camere. Tale intervento normalmente viene realizzato dai proprietari negli immobili dati in locazione. Il problema è che si sottovaluta  il fatto che tali aperture comunicanti verso l’esterno, dotate solo di due ridicole grigliette, sono quanto di più non confortevole ci possa essere: entra aria fredda, polvere, insetti per non parlare di rumori di ogni tipo. Se infatti tali aperture sono già fastidiose nei locali cottura (tant’è che spesso e volentieri vengono tappate in qualche modo), immaginiamo quanto lo possano essere in un ambiente adibito al riposo e alla quiete! Ed ecco spiegato il motivo per cui gli occupanti (inquilini e non solo) in men che non si dica provvedono a tapparli con mezzi di fortuna (carta appallottolata, stracci, pezzi di materiale isolante, ecc.). A questo punto tanto varrebbe togliere un vetro dal serramento e lasciare una finestra aperta! Quindi l’esecuzione di tali fori è assolutamente inutile. Non buttate via i soldi! Esistono piuttosto degli speciali aeratori a parete, dotati di valvole che regolano il flusso d’aria, barriere antivento e antirumore. Sono anche dotati di filtri per le polveri.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *