26 gennaio 2014
26 gennaio 2014,
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Recenti studi e ricerche di tipo “biologico” evidenziano che le condizioni ideali per la proliferazione di muffe e specie fungine non sono soltanto in concomitanza con la formazione di condensa cioè quando l’umidità dell’aria  raggiunge il 100% su una superficie e quindi condensa. Sembra infatti che mediamente sia sufficiente una condizione di umidità relativa intorno all’80%. La tabella sottostante (Fonte ANIT vol. 4 – “Muffa, Condensa e Ponti Termici” edizione Gennaio 2014) indica le specie di muffa e l’umidità relativa minima per la crescita:

  • Alternaria alternata:             85%
  • Aspergillus versicolor:        75%
  • Penicillium chrysogenum: 79%
  • Stachybotrys atra:                 94%
  • Mucor plumbeus:                   93%

Quindi alcune specie possono attecchire e svilupparsi già con umidità relativa dell’aria del 75%! Quindi sottolineiamo ancora una volta l’importanza di una corretta e metodica ventilazione dei locali al fine di mantenere l’umidità dell’aria su valori del 50-60% che autorevoli fonti indicano essere ideali per il comfort e per scongiurare appunto l’insorgenza di muffe! Se non si riescono a mantenere tali valori è opportuno pensare di installare un impianto di ricambio dell’aria automatizzato.

 

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