16 luglio 2014
16 luglio 2014,
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Prendendo spunto da un interessante articolo pubblicato il 21 giugno scorso su Repubblica dal titolo “Le 5 regole per l’ufficio perfetto” mi soffermo ancora una volta sull‘importanza del corretto ricambio dell’aria negli ambienti di lavoro. Mi capita sempre più spesso di effettuare dei monitoraggi dei parametri microclimatici interni agli uffici registrando dati allarmanti: valori di anidride carbonica molto elevati, aria troppo calda oppure troppo fredda (specie d’estate) o ancora troppo umida o troppo secca. Inoltre sono presenti diversi elementi inquinanti tipici degli uffici: polveri di toner e stampanti, esalazioni da plastiche, vernici o detersivi molto aggressivi. Tutti elementi che contribuiscono ad incrementare i fattori scatenanti del cosiddetto SSB Sick Syndrome Building, cioè sindrome dell’edificio malato (http://en.wikipedia.org/wiki/Sick_building_syndrome). La prima regola per l’ufficio perfetto è quindi il corretto ricambio dell’aria che può avvenire tramite apertura delle finestre ma in modo molto più efficace e controllato tramite sistemi di ventilazione meccanica controllata con o senza recupero di calore. Esistono aziende che propongono macchine comandate da sensori di anidride carbonica che attivano la ventilazione all’occorrenza mentre altre che sono bilanciate in base ai metri cubi dell’ufficio. Un esempio di Siegenia-Aubi senza recupero di calore ma con controllo della qualità dell’aria tramite SensoAir https://www.youtube.com/watch?v=WfYUK1N6Ty8

2 responses on “L’ufficio perfetto ha l’impianto di ventilazione meccanica

  1. walter scrive:

    video non disponibile!!!

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