15 maggio 2017
15 maggio 2017,
 0

Gli impianti di ventilazione a flusso alternato con recuperatore ceramico stanno avendo una grande diffusione e sono proposti da molte aziende. Senza dubbio contribuiscono al ricambio d’aria delle abitazioni ma ci sembra doveroso segnalare alcune criticità:

  1. le portate d’aria dichiarate sono da ritenersi per una coppia di apparecchi. Infatti se si montasse un solo apparecchio, bisogna considerare metà della portata della scheda tecnica. L’apparecchio funziona infatti in modo alternato, cioè per 70 secondi estrae e per altri 70 secondi immette. Quindi se leggo 30 mc/h, devo considerare che in realtà sono 15. Ciò implica che se devo garantire 30 mc ora in una camera da letto (che è il minimo “sindacale”) devo fare funzionare l’unità a 60 mc/ora. Portata che molto spesso non è disponibile e se lo è, corrisponde a livelli di rumosrosità inaccettabili per una camera da letto
  2. le percentuali di recupero di calore non sono reali, o meglio sono riferibili ai primi secondi di funzionamento (10-20 secondi) per i restanti 50-60 secondi entra aria fredda. In merito vedere i valori riportati dall’Agenzia CasaClima di Bolzano alla pagina dedicata ai prodotti Qualità VMC. Alcuni impianti hanno % di recupero pari al 10%-20%
  3. Come detto sopra, gli impianti andrebbero sempre montati in coppia e sincronizzati. in mancanza di sincronizzazione possono estrarre contemporaneamente (mettono quindi in depressione al casa aumentando gli spifferi) o immettere contemporaneamente (mettendo in pressione la casa, qundi aumentando le dispersioni energetiche)
  4. Non sono installabili in bagno: è elementare capire che durante il funzionamento in immissione, gli odori del bagno possono andare a finire in cucina o in camera;
  5. Se installati in cucina e camera, c’è il rischio che gli odori della cottura finiscano in camera (vedi sopra)
  6. Non puliscono l’aria interna: infatti il continuo cambio di flusso non permette la pulizia dell’aria interna. La polvere si deposita nel filtro quando l’unità estrae e poi viene rimessa in ambiente quando la macchina immette;
  7. Devo crivellare la casa di fori: come visto sopra, per garantire un corretto ricambio in base ai volumi e agli occupanti, devo installare molte unità e ciò comporta la presenza di molti fori (anche di diametro importante fino a oltre 200 mm) sulle facciate con grigliette e bocchette varie. Oltre ad una questione estetica vi è anche un problema acustico da non sottovalutare;
  8. I filtri in ingresso sono grossolani, cioè non sono in grado di pulire l’aria dalle polveri più fini. Di norma infatti montano filtri G4 (sono i filtri degli aspirapolvere economici)

Quindi il consiglio è di ponderare bene l’acquisto di tali prodotti, specie se l’obiettivo è quello di mirare al comfort e alla qualità dell’aria interna!

Per approfondimenti clicca qui

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *